Espressionismo corpo materico
La ricerca nasce dall'indagine del corpo come luogo fisico e simbolico dell'esperienza emotiva.
Il corpo non viene rappresentato nella sua correttezza anatomica, ma deformato, frammentato e progressivamente dissolto attraverso il gesto pittorico. La pittura diventa così una registrazione fisica di ciò che attraversa il corpo: desiderio, abbandono, tensione, vulnerabilità, memoria, solitudine.
Il gesto non illustra l'emozione: la produce sulla superficie.
Colature, stratificazioni, cancellazioni, segni e campiture diventano tracce di un processo più che elementi compositivi. La materia assume una funzione quasi corporea: si piega, si lacera, si accumula, si espande e si ritrae.
La figura, nei lavori più recenti, tende progressivamente a perdere i propri confini. Da corpo riconoscibile diventa frammento, traccia, massa, fino a confondersi con la superficie stessa.
La ricerca si muove così lungo un confine instabile tra figurazione e astrazione, corpo e materia, presenza e dissoluzione.
In questa prospettiva, la frattura non rappresenta necessariamente una ferita, ma diventa uno spazio di trasformazione: ciò che si rompe permette alla forma di diventare altro.